Fenilchetonuria: malattia ereditaria causata da un deficit enzimatico

La fenilchetonuria, detta anche oligofrenia fenilpiruvica o iperfenilalaninemia, determina nei soggetti che ne sono affetti, specie se non trattata tempestivamente, un arresto dello sviluppo fisico e psichico. Si tratta di una malattia autosomica recessiva di un gene localizzato sul cromosoma 12 (locus 12q24.1), per cui i genitori del bambino sono sempre dotati di intelligenza normale. Questo stato patologico viene anche definito come sindrome fenilchetonurica o PKU.


Sintomatologia
I sintomi di solito iniziano a comparire dopo qualche settimana di vita, ed il deficit mentale può essere molto elevato. Con le urine vengono emesse forti quantità di fenilchetoni, tra cui gli acidi fenilpiruvico, fenilacetico e fenil-lattico, il tutto determinato da una carenza enzimatica, tale fenilalanina idrossilasi, indispensabile nella formazione della tirosina partendo dalla fenilalanina. Questo amminoacido è essenziale, in quanto l'organismo non è in grado di produrlo da solo, ma dato che è cancerogeno e teratogeno viene reso innocuo mediante la sua conversione in tirosina. 

La chimica della reazione (nei soggetti sani) è:
L-fenilalanina + tetraidrobiopterina + O2 ⇄ L-tirosina + 4a-idrossitetraidrobiopterina

Entrando nel metabolismo dell'adrenalina e della serotonina, l'acido fenilpiruvico è responsabile di disturbi nervosi. Il bambino inoltre presenta dei deficit motori che si aggravano fino all'ottavo anno di vita. Spesso presenta convulsioni ed eczemi cutanei. Nel sangue si riscontrano alti livelli di fenilalanina.

Terapia
Il trattamento della patologia si basa sulla dieta, che deve essere ricca in frutta, verdura, cereali e povera di latte; è necessaria l'integrazione di miscele di amminoacidi ed in minima parte di fenilalanina, in quanto è comunque un amminoacido essenziale. 

Accorgimenti per le gestanti affette da PKU
Le pazienti affette dalla PKU possono evitare di causare danni al feto solo se seguono una dieta controllata in fenilalanina fin dall'inizio della gravidanza. A questo punto daranno alla luce un eterozigote per la PKU, ma sano. Dal 4° mese di gravidanza in poi, la tolleranza della fenilalanina per la mamma aumenta gradualmente per poi cessare fino al termine della gravidanza. Questo accade perchè l'attività epatica del feto è in grado di metabolizzare e smaltire sia la fenilalanina propria che quella materna in eccesso.

Altre forme di PKU
E' stato identificato un certo numero di forme varianti di PKU,  risultante dalle deficienze di enzimi differenti dalla fenilalanina idrossilasi. Alcuni pazienti sono deficitari dell'enzima responsabile per la rigenerazione della tetraidrobiopterina, ovvero diidropterina reduttasi (Tipo 2 PKU), mentre altri mancano dell'enzima che sintetizza la biopterina, la diidrobiopterina sintetasi (Tipo 3 PKU).

1 commento:

Francesca F.Salute ha detto...

Ciao, grazie per le informazioni, aggiungerei che quando si è adolescenti è molto più difficile seguire la dieta in modo corretto, ma non bisogna "seguire per forza la massa"! Ti consiglio un sito e la sua community anche su facebook con tante testimonianze: http://www.metaboliconnect.it/

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